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SCUOLA SECONDARIA
DI 1° (MEDIA) PARITARIA «AGOSTI» |
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Per Piano dell’Offerta Formativa (POF) intendiamo la risposta, conforme alle leggi, che la nostra Scuola offre alla domanda educativa dei genitori e dei giovani, secondo il nostro Progetto Educativo (PEI), che si ispira al Progetto Educativo Nazionale Salesiano (PENS), in armonia con i principi della Costituzione, ai sensi delle disposizioni della legge n. 62/2000 (articolo unico, comma 4, lettera a), del DPR n. 275/1999 (articolo 3 e 8) e del DM n. 234 del 26.06.2000, applicativo dell’articolo 8, DPR n. 275/1999.
0.1 DATI IDENTIFICATIVI DELLA SCUOLA
0.5 ORGANIZZAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
1. PROFILO FORMATIVO DELL’ALUNNO
1.1.3 Impegno e responsabilità
1.1.4 Atteggiamento etico-religioso
1.2.1 Acquisire capacità di comunicazione
1.2.2 Acquisire capacità di analisi e di sintesi
1.2.3 Acquisire capacità di riflessione e di critica
1.2.4 Acquisire un valido metodo di studio
2.1.1 Educazione religiosa (unità annuali di insegnamento: 66)
2.1.3 Lingua straniera Inglese (unità annuali di insegnamento: 99)
2.1.4 Scienze matematiche (unità annuali di insegnamento: 132)
2.1.5 Scienze chimiche, fisiche e naturali (unità annuali di insegnamento: 66)
2.1.6 Educazione tecnica (unità annuali di insegnamento: 99)
2.1.7 Educazione artistica (unità annuali di insegnamento: 66)
2.1.8 Educazione musicale (unità annuali di insegnamento: 66)
2.1.9 Educazione fisica (unità annuali di insegnamento: 66)
2.2.1 Le materie impartite sono:
2.2.2 Orario tipo di una giornata di scuola
Componenti umane e organizzative che cooperano alla realizzazione del profilo formativo dell’alunno.
3.1 UNA COMUNITA’ EDUCATIVA ORGANIZZATA
3.1.1 Modello comunitario di educazione, stile di famiglia, e “sistema preventivo”
3.1.3 Strutture di partecipazione
3.2 AMBIENTE EDUCATIVO e SERVIZI OFFERTI
3.2.4 Visite guidate e viaggi d’istruzione
3.2.6 Offerte formative e religiose
3.2.8 Apertura alle realtà locali, nazionali e internazionali
3.2.9 Attività di orientamento
4.2 STRUTTURE - LABORATORI - MEZZI - STRUMENTI
5.1 CRITERI E MODALITÀ DI VALUTAZIONE
5.2 Strumenti di verifica del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento
6. AUTOVALUTAZIONE DELLA SCUOLA
Tipo di scuola: Scuola Secondaria di Primo Grado (o Media),
già Legalmente Riconosciuta con Decreto Ministeriale del
05.06.1964 e dall'anno scolastico 2001-2002 "Paritaria".
Nome della Scuola: «Agosti»
Indirizzo: Piazza
San Giovanni Bosco n°12 -32100 BELLUNO
Telefono: 0437.34815
Fax: 0437.32704
Posta elettronica: direzione@agosti.it
Sito Internet: www.agosti.it
Conto Corrente Bancario IBAN IT87O0200811902000002781665
Codice Fiscale e Partita IVA 00210660254
Codice meccanografico M.P.I. BL1M00200L
Direttore – Gestore: Prof. d. Ferdinando Bosello
Preside - Coordinatore: Prof. d. Nicola Toffanello
Essa è irradiazione del Carisma Salesiano
che trova nella scuola una delle sue privilegiate espressioni.
L’istanza educativa e scolastica era
ben presente a Belluno agli inizi degli anni sessanta, sia perché la zona
dell’Oltrardo, dove ora è situata
Fu così che la scuola si inserì nel
contesto delle offerte formative del territorio, affermandosi per la qualità
della sua proposta educativa e didattica e incontrando crescenti consenso e
apprezzamento a tutti i livelli.
Negli anni sessanta e settanta la scuola ha
avuto il maggior numero di iscrizioni. Successivamente si è registrata una
contrazione di alunni, concomitante con il calo demografico, con
l’aumento dei costi dovuto alla ridotta presenza di insegnanti salesiani
e all’inserimento di docenti laici.
Attualmente la scuola è costituita da una
sezione per classe e risponde alla duplice domanda di qualità didattica e di
linea ispiratrice.
La peculiarità del Progetto
Educativo della Scuola Secondaria di 1° “Agosti” ne giustifica la
presenza. Essa è l’unica nel suo genere (insieme all’Istituto
“Vittorino da Feltre”, in Feltre) nella provincia di Belluno, e
risponde ad una domanda tuttora presente nel territorio, anche se purtroppo,
per ora, mortificata e spesso resa vana dal mancato finanziamento pubblico alle
scuole non statali.
Mandando i loro figli alla
media “Agosti”, i genitori esprimono il loro diritto primario e
inalienabile di scelta educativa, secondo il proprio codice di valori, diritto
sancito dalla Costituzione Italiana e raccomandato da organismi internazionali
(Parlamento Europeo, OCSE,…), ma ancora violato
e misconosciuto.
Per sua natura è aperta
all’universalità e dunque a tutti coloro che ne condividono il Progetto
Educativo. Nasce dalla carità evangelica, non intende indottrinare, ma
rispetta e difende la libertà personale anche a costo di vedere contraddetta o
smentita la sua proposta. Promuove, in collaborazione con la famiglia, la
formazione integrale della persona, propone una visione di vita
nell’orizzonte dell’umanesimo cristiano, sviluppa una coscienza
critica di fronte all’attuale pluralismo culturale.
Mira alla formazione della
coscienza e alla percezione genuina dei valori. Educa alla pace, alla
tolleranza, alla diversità, alla responsabilità, alla solidarietà, al servizio,
alla condivisione.
È soprattutto scuola, dove
si trasmettono i saperi e si maturano fondamentali competenze di base, premessa
indispensabile per ulteriori gradi di istruzione e di formazione.
Tende, infine, a favorire
negli alunni una sintesi tra cultura e fede.
Pertanto essa fa leva sulla
centralità della persona degli alunni, si fa accoglienza, premurosa attenzione,
guida disinteressata, garanzia di affidabilità, mediazione di valori.
Fa appello alle risorse
migliori degli educandi, alla loro ragione, al desiderio di crescita e di
protagonismo, all’aspirazione verso un ideale di pienezza umana e
spirituale. Stimola lo sviluppo di tutte le potenzialità in un clima di
ascolto, di dialogo, di simpatia, di confidenza, di gioia, di stima, di fiducia.
Nel pensiero di Don Bosco,
l’alunno deve “sentire di essere amato” e questo rimane il
presupposto di ogni intervento pedagogico che dà importanza
all’autostima, affinché l’alunno cresca in modo armonico, da
protagonista del suo processo di maturazione psicofisica, umana, sociale e
culturale.
Il Piano della nostra Offerta Formativa (POF), riprendendo i contenuti del Progetto Educativo, è organizzato in cinque parti:
· · Il profilo formativo dell’alunno in uscita che delinea la nostra offerta
· · I percorsi definiscono il cammino di formazione per portare gli alunni a realizzare il profili
· · I fattori costituiscono i punti fondamentali d’intervento e di azione organizzati dalla Scuola
· · Le risorse descrivono i mezzi messi a disposizione dalla Scuola
· · La valutazione propone la corrispondenza tra progetto e risultati ottenuti, in vista della riprogettazione.
Rimandiamo esplicitamente al nostro Progetto Educativo d’Istituto (PEI) per quanto riguarda:
· · lo studio del contesto socio culturale e la domanda delle famiglie,
· · le risposte della nostra Scuola,
· · il quadro di riferimento dei valori,
· · le scelte educative.
Per “profilo formativo” s’intende la descrizione organica dei comportamenti (saper essere), delle conoscenze (sapere), delle prestazioni e delle competenze (saper fare) che un alunno viene abilitato ad acquisire nel corso dei tre anni.
Obiettivi comportamentali
La dimensione sociale-relazionale implica vivere nello spirito di
amicizia, di collaborazione e di accoglienza e rispettare le varie regole della
convivenza.
· · È corretto verso i compagni e
compagne e rispetta i loro atteggiamenti tipici
· · Sa comportarsi educatamente
anche andando controcorrente
· · Non esclude nessun compagno
in classe e fuori
· · Sa prestare ascolto gli
interventi degli altri in aula
· · Abitualmente in classe alza
la mano per intervenire
· · Sa discutere in classe,
motivando le sue idee
· · Lascia il suo posto in
ordine e pulito
· · Si comporta correttamente
anche in mancanza di sorveglianza
· · Sa rispettare le regole in
classe, nel gioco e nelle attività sportive
Obiettivi pluridisciplinari
di conoscenze e di comunicazione
Vengono presentate,
secondo le singole discipline scolastiche, le competenze, le prestazioni e le
capacità che conducono al raggiungimento del profilo formativo
dell’alunno.
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RELIGIONE |
2
ore settimanali |
in ogni classe |
|
ITALIANO |
7 |
in I e II |
|
ITALIANO |
6 |
in III |
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STORIA,
ED. CIVICA, GEOGR. |
4 |
in I e II |
|
STORIA,
ED. CIVICA, GEOGR. |
5 |
in III |
|
LINGUA
STRANIERA: INGLESE |
3 |
in ogni classe |
|
SCIENZE
MATEMATICHE |
4 |
in ogni classe |
|
SCIENZE
CHIM. FIS. NATUR. |
2 |
in ogni classe |
|
ED.
TECNICA |
3 |
in ogni classe |
|
ED.
ARTISTICA |
2 |
in ogni classe |
|
ED.
MUSICALE |
2 |
in ogni classe |
|
ED.
FISICA |
2 |
in ogni classe |
L'orario
della giornata si articola come segue:
7.30 - 8.00 accoglienza degli alunni
nell'aula di studio
8.00 prima ora di lezione con premesso il
"Buon Giorno"
9.00 seconda ora
9.55 terza ora
10.50 -
11.05 intervallo in cortile (e/o sala-giochi, se piove)
11.05 quarta ora
12.00 quinta ora
12.50 fine delle lezioni.
Per gli
alunni che si fermano al pomeriggio (la quasi totalità):
-
deposito dei libri in studio
-
pranzo al self-service in refettorio.
-
ricreazione con giochi e tornei organizzati.
14.00 - 15.30 Studio in comune
assistito nell'aula di studio, contemporaneamente:
- corsi
di recupero di Italiano, Inglese, Matematica (un’ora settimanale)
- corsi
facoltativi di Latino (due ore), Tedesco (due ore), Incontri di gruppo (½ ora).
15.30 - 16.00 Ricreazione con
giochi e organizzazione libera.
16.00 - 17.30 Studio in comune
assistito e corsi come sopra.
17.00 e 17.30 Uscite secondo
gli orari degli autobus o corriere.
Nell'orario del martedì mattino
sono inserite 6 ore di lezione.:
Il sabato e il mercoledì (pur
restando la possibilità del pranzo) tutta l'attività termina alle ore 12.50.
Una comunità educativa
è un insieme di più persone, che hanno raggiunto una propria maturazione e si
ritrovano per mettere a servizio di altri, che sono in crescita, le loro
acquisizioni e le loro capacità educative.
Ciò comporta ruoli, disponibilità, capacità diverse, in modo che
risulti un insieme armonico di relazioni tra loro e con gli educandi (nel
nostro caso gli alunni).
Una comunità educativa si
potrebbe definire “una famiglia più grande”, aperta ad altre
famiglie più piccole, che le affidano i loro membri allo scopo di promuovere la
realizzazione della persona nella dimensione umana, sociale, religiosa.
Tutte queste persone, condividendo gli stessi principi e valori, s’impegnano a realizzare un PROGETTO EDUCATIVO condiviso, rispettando tuttavia i ruoli e le capacità professionali di ognuno.
L’ispirazione pedagogica
è quella propria del “Sistema Preventivo” di Don Bosco che pone al
centro dell’azione formativa la relazione personale con il singolo
ragazzo.
I componenti svolgono
attività correlate, ma differenziate nel servizio che intendono svolgere per
realizzare il Progetto Educativo.
Così il Direttore risponde al senso di unità intorno al Progetto, l’Economo prospetta impegni e controlla i bilanci per una sana economia; il Preside è responsabile dell’attività didattica e parascolastica ed è attento alla disciplina generale, alle scadenze e alla verifica delle programmazioni; i docenti preparano e attuano i piani educativi e didattici annuali e li verificano, curano le relazioni con le famiglie e altri istituti scolastici.
Il personale ausiliario cura la pulizia, la proprietà degli ambienti,
il servizio della mensa.
In altre parole la
comunità educativa mette a disposizione risorse educative, didattiche,
funzionali alla crescita umana, culturale, cristiana dei giovani che
formeranno, domani, una società armonicamente costruita.
Il Consiglio d’Istituto,
il Collegio-Docenti e i Consigli di Classe sono strutture di partecipazione
della Scuola ed hanno lo scopo anzitutto di favorire la partecipazione e poi di
creare le condizioni perché la progettazione del lavoro educativo e
l’organizzazione della scuola funzioni, in vista della formazione
culturale, orientativa, umana e cristiana degli alunni.
Le trattazioni e le decisioni in sede collegiale costituiscono punto di
riferimento costante per la progettazione, la realizzazione e la valutazione
dell’offerta formativa.
Le riunioni avranno uno stile di collaborazione e di famiglia.
Lo scadenzario delle riunioni di questi organi viene fissato
all’inizio dell’anno scolastico e consegnato a tutti gli
interessati.
L’ambiente,
come fatto culturale e educativo, vede la comunità scolastica attenta al
raggiungimento di una sintesi tra il momento culturale-curricolare
e le altre dimensioni dell’educazione (affettiva, sociale, etica,
religiosa) attraverso un sapiente e realistico coordinamento degli interventi
didattici ed extradidattici, scolastici ed extrascolastici.
Uno dei bisogni più avvertiti dai ragazzi è
l’avere a disposizione tempi e spazi di aggregazione. La socialità, le
relazioni personali, la vita di gruppo, lo scambio e l’aiuto reciproco
rappresentano elementi insostituibili nella crescita armoniosa di ogni persona
e in particolare dei ragazzi.
La nostra Scuola si propone come un
autentico ambiente educativo e di rapporti interpersonali tra docenti e alunni,
che vanno oltre le attività strettamente didattiche. Conseguentemente offre
servizi e attività, qui di seguito presentati, che integrano i Percorsi
Formativi e concorrono a realizzare il Profilo dell’alunno.
La scuola offre la
possibilità di svolgere i compiti assegnati al mattino, nel corso del
pomeriggio con l’ausilio degli stessi insegnanti o di altri educatori. Lo
studio pomeridiano è così organizzato:
·
· Dalle 14.00 alle 15.30
studio personale in una grande aula con la presenza di uno o più insegnati e
educatori, o in piccoli gruppi in un’aula.
·
· Dalle 15.30 alle 16.00
ricreazione con la presenza in cortile di insegnanti e educatori.
·
· Dalle 16.00 alle 17.30
studio personale, lavori di gruppo secondo le indicazioni degli insegnanti o
corsi di recupero sempre con la presenza di uno o più insegnati e educatori.
Per particolari e motivate esigenze gli alunni possono rimanere nella scuola
anche oltre le 17.30 o uscire anticipatamente.
Lo studio pomeridiano è certamente un tratto caratterizzante l’opera della Scuola Agosti sia perché esso risponde ad un’esigenza delle famiglie sia, e soprattutto, perché permette di creare altri spazi e momenti di contatto fra alunni e educatori al fine di concretizzare la proposta educativa della scuola.
Questo aspetto si pone in continuità con quanto detto circa lo studio pomeridiano. Infatti, nel corso del pomeriggio vengono organizzati corsi di recupero di italiano, matematica ed inglese per gli alunni con maggiori difficoltà. Tali corsi sono tenuti, il più delle volte, dagli stessi insegnanti del mattino o da altri educatori per piccoli gruppi o singolarmente. Gli alunni che devono partecipare a questi corsi vengono individuati dal Consiglio di classe.
- - INFORMATICA, un’ora settimanale per tutti, abbinata ad una materia curricolare con la presenza di un esperto esterno
- Obiettivo: apprendere un programma di videoscrittura e l’uso di programmi informatici specifici per le varie materie.
- - LATINO due ore settimanali per alcuni alunni di terza che intendono continuarlo nella scuola superiore
- Obiettivo: Preparazione ai licei.
- - TEDESCO due ore settimanali, alle quali inizialmente hanno tutti accesso, sarà poi il Consiglio di Classe a valutare caso per caso l’opportunità di continuare la frequenza
- Obiettivo: Studio di una seconda lingua comunitaria.
- - MUSICA: corso di pianoforte, un’ora settimanale da novembre a maggio; la frequenza è libera e gli alunni vengono suddivisi a diversi livelli, secondo le capacità raggiunte nel corso del triennio
- Obiettivo: Integrazione e arricchimento dell’educazione musicale.
· · In città (al centro storico,
a mostre locali, scultura ex-tempore)
- Obiettivo: conoscenza della
città, approccio a culture locali e alle espressioni artistiche…
· · Viaggi d’istruzione di una o più giornate con itinerari storici, artistici, naturalistici nelle province o regioni limitrofe
- Obiettivo: Approfondimento
delle conoscenze storico-artistiche-geografiche
e naturali-ambientali
· · GIOCHI
DELLA GIOVENTU’ D’ISTITUTO allo stadio comunale in una
mattinata d’aprile
- Obiettivo: Valorizzazione delle lezioni di Ed. Fisica. Socializzazione e sana
competizione
· · GIOCHI DELLA GIOVENTU’ PROVINCIALI…per alunni qualificati, con le altre scuole
- Obiettivo: Rispetto delle regole, confronto-incontro con alunni di
altre scuole
· · NUOTO E PATTINAGGIO per alunni di terza e seconda alla piscina comunale e allo stadio del ghiaccio
- Obiettivo: Avvicinamento ad
alcune attività sportive più indicate per lo sviluppo psicofisico
· · ATTIVITÀ
LUDICO-SPORTIVE:
* TORNEI DI CALCIO per maschi
* TORNEI DI
PALLAVOLO per ragazze nei cortili e campi attrezzati, nella
ricreazione del dopopranzo, programmati dal vicepreside
- Obiettivo: sano sviluppo psico-motorio, maturazione alla vita di gruppo e al
rispetto delle regole del gioco
·
· BUON
GIORNO DEL MATTINO nello studio comune (al lunedì con l’animatore spirituale o il
direttore) o nelle rispettive aule (gli altri giorni, con l’insegnante
della prima ora)
-
Obiettivo: Pregare insieme, riflettere, motivare per vivere un impegno comune
·
·
RICONCILIAZIONE COMUNITARIA in cappella per
classi durante le ore di Religione circa una volta al mese con
l’animatore spirituale e sacerdoti salesiani
-
Obiettivo: Comprendere il significato della riconciliazione con Dio e
riflettere sui propri comportamenti
·
·
CELEBRAZIONE EUCARISTICA in cappella insieme
o per classi, mensilmente in circostanze significative
-
Obiettivo: Capire e vivere il valore e il significato della Messa e del pregare
insieme
·
·
RITIRO PASQUALE solitamente nel centro
giovanile della parrocchia, per classi in una mattinata
-
Obiettivo: Offrire momenti di riflessione, preghiera, conoscenza ed esperienza
di fede, confronto, amicizia
·
·
FESTA DI DON BOSCO
(fine gennaio), nella mattinata visione di filmati e giochi a premi. Si inizia
o si termina la mattinata con la celebrazione dell’Eucaristia
-
Obiettivo: Scoprire il valore della festa, favorire la conoscenza di Don Bosco
·
·
INCONTRI PER PREADOLESCENTI a Verona, presso
l’Ispettoria, una domenica al mese, un piccolo gruppo, scelto (di terza e
di seconda con l’animatore spirituale) partecipa ad un incontro con altri
alunni di scuole salesiane del Triveneto.
- Obiettivo:
conoscenza-confronto con alunni di altre scuole salesiane, formazione spirituale,
riflessione sul proprio futuro, scoperta di nuovi valori e amici.
·
·
FESTA RAGAZZI per chi desidera, incontro con
i ragazzi delle varie scuole salesiane dell’Ispettoria.
-
Obiettivo: Valore della festa e dello stare insieme con compagni di altre scuole
·
·
TENDOPOLI a Bardolino (VR) per piccolo gruppo
scelto in un fine settimana
- Obiettivo: Favorire
l’autonomia, responsabilità, socializzazione.
·
·
GRUPPO RAGAZZE, di seconda e di terza,
incontro formativo e di ascolto, settimanalmente con una docente
·
·
GRUPPO RAGAZZI, di terza, incontro formativo
e di ascolto con l’animatore spirituale
- Obiettivo: Vivere
Esperienze di gruppo, educare i sentimenti, approfondire le problematiche dei
preadolescenti
·
·
PASSEGGIATA DELLE CASTAGNE in riva al Piave o
sui colli vicini, nella prima decade di novembre con tutta la scuola
-
Obiettivo: Socializzare, rapportarsi con la natura, fare esperienza di fatica e
di gioia.
·
·
ATTIVITÀ TEATRALI, nei mesi di dicembre e di
maggio, sotto la guida di alcuni docenti, vengono allestiti i recital della
“Festa del Natale” e della “Festa della Scuola”
(eseguiti in auditorium per i genitori e amici). In concomitanza, durante le
ore di Ed. Musicale, vengono preparati i canti che integrano la recita.
-
- Obiettivo: sviluppo e
valorizzazione delle varie capacità espressive e mnemoniche, acquisizione di
una maggior sicurezza in sé nell’affrontare il pubblico, approfondimento
di valori espressi dai copioni e dalle partiture, pubblicizzazione della scuola
Uno degli obiettivi che si pone la scuola Agosti è di suscitare e di motivare la partecipazione dei suoi alunni alla vita della comunità locale secondo le indicazioni di Don Bosco che voleva che i ragazzi delle sue scuola fossero anche “onesti cittadini”. Una delle strategie per raggiungere questo obiettivo è l’organizzazione, in particolare per la classe terza, di alcuni incontri con diverse associazioni di volontariato e culturali (Comitato d’Intesa di Belluno, Insieme si può, Ceis, Casa tua, Protezione civile, Movimento per la vita, Amici del Museo, U.L.S.S. …). Si cerca in questo modo di presentare più tipologie di attività per far conoscere un ventaglio di possibilità di essere cittadini con un ruolo attivo dentro la società. Tali incontri costituiscono parte integrante del Corso di Ed. Civica.
La partecipazione a concorsi può essere vista in continuazione con il punto precedente. Infatti, anche attraverso questi concorsi si vuole favorire la partecipazione dei ragazzi alle attività proposte da associazioni, gruppi ed altri enti operanti sul territorio. Per questo fra le molte proposte che giungono alla scuola vengono preferite quelle di carattere locale e/o quelle che possono offrire occasioni di integrazione o di approfondimento di tematiche che vengono già trattate a scuola.
Le norme legislative affidano alla Scuola Secondaria di 1° anche un compito orientativo per la scelta del futuro scolastico e professionale degli alunni. A questa giusta preoccupazione si aggiunge l’attenzione alla dimensione del progetto di vita tipico delle scuole salesiane.
In tal senso
le risposte della scuola sono:
-
- favorire l'orientamento come scelta
didattica attraverso soprattutto la conoscenza di se stessi;
-
- promuovere il gioco come occasione di
sviluppo armonico di tutte le componenti della vita umana (fisiche e sociali,
di gioia ed entusiasmo ed anche, a volte, di sconfitta) finalizzate al futuro;
-
- creare nelle classi II
e III dei momenti in cui i ragazzi siano chiamati a
pensare e prospettare il loro futuro sottolineando la responsabilità personale
di ognuno;
-
- organizzare insieme la vita della scuola in
vista delle date più significative per infondere entusiasmo e partecipazione.
-
- nei tre anni, ma soprattutto nel primo
quadrimestre della Terza, durante le ore curricolari si guideranno gli alunni
alla scoperta delle proprie attitudini, interessi, aspirazioni; si faranno
conoscere le varie professioni e le scuole superiori anche attraverso la presenza
diretta di insegnanti e visite alle stesse, per guidare ad una
realistica scelta in vista della realizzazione del proprio progetto di vita.
Inoltre la scuola alle classi prima e terza offre la possibilità di test psico-attitudinali e relativi colloqui dello psicologo con il ragazzo e i genitori
- Nelle varie materie, soprattutto in quelle più
"teoriche", si privilegia il lavoro in classe con lezione frontale,
seguita da esercizi di consolidamento, di approfondimento e di ideazione.
All'inizio
di ogni unità didattica, per stimolare l'interesse e la partecipazione,
l'insegnante presenta brevemente l'argomento, prospetta quello che si
apprenderà e a che cosa servirà (obiettivi, conoscenze e abilità). Segue
l’approfondimento dei singoli punti e l'insegnante si accerta che la sua
comunicazione sia stata recepita, invitando gli alunni ad esprimersi.
Quindi
si passa al lavoro personale degli alunni, che così esperimentano e controllano
il loro apprendimento. Le esercitazioni assegnate per casa generalmente vengono
iniziate in classe.
- Viene effettuato pure il lavoro a due: insegnante/alunno per
il recupero (anche nel doposcuola), alunno/alunno per collaborazione alla pari
(anche nel doposcuola), alunno/alunno per relazione di aiuto (anche nel
doposcuola).
In
certe occasioni si adotta il lavoro di gruppo.
- Nelle discipline dell'area tecnica, artistica, musicale e
motoria si ricorre spesso al lavoro di gruppo nei laboratori
- In preparazione degli spettacoli-saggi di Natale e di fine
anno si lavora per gruppi con compiti diversi (canto, scenografia, luci,
recita, ma anche drammatizzazione dei testi rappresentati...) e con gruppi di
ragazzi appartenenti a classi diverse. Questi momenti sono importanti per
l'esplicitazione delle potenzialità nascoste dei ragazzi e per l'educazione
alla collaborazione e alla solidarietà.
A
volte, nella programmazione annuale in Collegio Docenti o nei Consigli di Classe,
vengono previsti a livello pluridisciplinare "compiti di realtà",
intesi come realizzazioni di prodotti concreti e di rilevanza sociale (giornale
di Istituto o di classe, realizzazione della "Festa del Natale” o
della “Festa della Scuola”, itinerario storico-artistico della
Città). Gli alunni vengono coinvolti e diventano responsabili sia nella
programmazione, che lungo il percorso di preparazione e nell'esecuzione del
"prodotto".
Le
finalità educative e gli obiettivi didattici sono: l'assunzione di
responsabilità, la capacità di decidere insieme e di lavorare insieme anche per
interclasse, la creatività, l'espressività, il perfezionamento delle abilità
estetiche, l'operatività.
In
particolare si mira a stimolare la motivazione all'impegno degli alunni,
accentuare la valenza formativa delle discipline e favorire gli alunni più
portati all'operatività..
Persone
e mezzi della Scuola per realizzare il profilo formativo dell’alunno
(questo argomento è trattato più ampiamente nella “CARTA DEI SERVIZI”)
Gli
educatori ed i docenti salesiani e laici restano ovviamente la più importante e
qualificata risorsa della Comunità Educativa.
· ·
Mezzi tradizionali (lavagna, carte,
cartelloni, schede, eserciziari..) e sussidi audiovisivi
(audio-videoregistratore, lavagna luminosa...) vengono variamente adoperati,
secondo l'opportunità e l'inventiva dell'insegnante.
· ·
Aule speciali. Per
l'insegnamento teorico e pratico delle Scienze, dell'Ed. Tecnica, Artistica,
Musicale e Fisica vengono utilizzate le rispettive aule speciali in cui è
possibile svolgere attività sia individuali sia di gruppo.
· ·
Palestra. È a
disposizione un’ampia e rinnovata palestra interna per l’Educazione
Fisica, inoltre sono disponibili:
· ·
Sala audiovisivi. Per
tutte le discipline viene utilizzata la sala audiovisivi,
predisposta per 70 posti, dotata di computer multimediale, videoregistratore,
videoproiettore con maxischermo, videoteca anche con DVD ben fornita con
argomenti vari.
· ·
Laboratorio di informatica. Nell'aula
di informatica per corsi e per gruppi di lavoro sono a disposizione 14 computer
Pentium in rete, con stampante ed accesso ad Internet. Altre
“isole informatiche” per l’uso personale,
sono disposte nello studio ed in altre aule.
· ·
Lo studio. Per lo
studio assistito del pomeriggio
· ·
In segreteria e in sala-professori sono
installati computer e una fotocopiatrice a disposizione dei docenti.
Le
caratteristiche tecniche degli ambienti sono specificate nella Carta dei
Servizi. Qui si presentano in sintesi quelli che qualificano
I luoghi dove è organizzata la giornata sono: le aule
scolastiche, lo studio, i corridoi e le scale, la mensa, la chiesa, il cortile,
i bagni, la palestra, la sala-giochi.
· ·
La cappella in certe circostanze è
utilizzata anche come auditorium per le rappresentazioni dei ragazzi
(Festa del Natale e Festa della Scuola di fine anno) e per conferenze (Scuola
Genitori).
· ·
Tra i servizi offerti dalla Scuola esiste
anche la mensa (self-service, di cui usufruiscono in orari diversi anche
i giovani del Convitto) con cibo preparato dalla cucina interna.
· ·
Nei giorni piovosi e freddi è disponibile
per le ricreazioni un'ampia sala-giochi con calcetti, tavoli da
ping-pong e biliardi. Si aggiunge anche un distributore automatico per le
merende.
· ·
All'esterno esistono grandi spazi
attrezzati per il gioco (calcio, pallavolo, pallacanestro, pattinaggio...)
utilizzati dai ragazzi negli intervalli e nelle ricreazioni pomeridiane.
-
- le rette scolastiche, che le famiglie degli
alunni versano alla scuola, con scadenza quadrimestrale o mensile. L’ammontare della retta scolastica
viene stabilito dal Consiglio d’Istituto, e ratificato dal Consiglio
della Casa Salesiana.
Per l’anno corrente la
retta annuale per scuola e doposcuola è di per le
prestazioni convittuali ; l’iscrizione è di (e
comprende i servizi di segreteria, l’abbonamento alla rivista mensile
MONDO ERRE, l’iscrizione alla Associazione Genitori Scuole Cattoliche - AGeSC -).
-
- il contributo della Comunità
salesiana, che si fa carico del bilancio passivo annuale, e che mette a
disposizione l’opera gratuita di alcuni Docenti Salesiani e del personale
direttivo ed amministrativo;
-
- qualche piccolo contributo
da Enti pubblici e locali (Comune di Belluno, Ministero P.I.,
banche…) per acquisto di attrezzature.
Le voci di spesa sono:
· · stipendi e relativi
contributi del personale docente e ausiliario
· · riscaldamento, corrente
elettrica, acqua, telefono
· · spese relative alla gestione
della mensa
· · tasse e assicurazioni
· · manutenzione degli immobili,
rinnovo delle attrezzatura
Nel Consiglio d’Istituto
di settembre l’Economo presenta il bilancio consuntivo e preventivo della
Scuola. Copia di tale bilancio viene depositato, in visione, presso
l’Amministrazione.
4.5 ACCORDI CON ENTI –
ISTITUZIONI – RETI DI SCUOLE
·
·
partecipa alla rete di scuole di Belluno
per l’Educazione alla salute
·
·
partecipa alla “Commissione
Continuità Materna/Elementare/Media” delle scuole di Belluno
·
·
usufruisce ai servizi di Psicologia
Scolastica e di Orientamento del Distretto Scolastico n°3 e U.L.S.S.
di Belluno
·
·
partecipa alla rete nazionale
Scuole Salesiane CNOS-Scuola (vedi il sito apposito www.didalab.it )
La
valutazione degli alunni intende valorizzare l'intera esperienza formativa
vissuta nella Scuola la quale mira a riconoscere e a sottolineare ciò che
ciascuno è riuscito ad esprimere in tutte le attività che la scuola propone in
aula, in cortile, nelle escursioni, nei viaggi d’istruzione, nelle
attività sportive, ecc. Tratto fondamentale della valutazione sarà
l’evidenziare il raggiungimento dei migliori traguardi possibili per
ciascun alunno, riprendendo "dal punto in cui si trova";
Per
dare concretezza a tali principi generali il Collegio Docenti ha elaborato le
seguenti modalità operative.
All'inizio di ogni anno scolastico,
seguendo le indicazioni del Collegio Docenti, i singoli Consigli di Classe
preparano una programmazione educativo-didattica con
gli obiettivi trasversali per ciascuna classe vertenti sulle seguenti aree:
cognitiva (capacità di osservazione, comprensione, analisi, sintesi,
applicazione, valutazione e metodo di studio), area psico-affettiva
(autonomia, responsabilità, socialità), area etico-religiosa
e area dell'orientamento.
1. 1. Ogni
insegnante, dopo aver valutato la situazione di partenza attraverso dei test d’ingresso,
elabora per la sua materia il piano annuale con gli obiettivi da perseguire, le
strategie e le modalità di verifica Le valutazioni di ogni singola materia sono
dedotte e documentate dalle elaborazioni scritte, dalle produzioni orali o miste
e dalle prove pratiche, annotate sul registro personale dell'insegnante. Queste
valutazioni possono essere espresse in giudizi analitici e descrittivi, oppure
in valutazioni sintetiche. I docenti concordano una lista comune delle
valutazioni sintetiche i cui simboli sono i seguenti:
O =
Ottimo
D =
Distinto
B =
Buono
S =
Sufficiente
QS = Quasi Sufficiente
NS =
Non Sufficiente
GI =
Gravemente Insufficiente
NC = Non Classificato
2. 2. Alla
fine dei quadrimestri la valutazione di ogni disciplina viene sintetizzata e
trascritta sulla scheda con le qualifiche ufficiali: Ottimo, Distinto, Buono,
Sufficiente, Non Sufficiente. Vengono anche consegnate alla famiglia due
pagelle informative di metà quadrimestre nel corso delle Udienze generali dei
mesi di novembre e marzo-aprile.
3. 3. Il
giudizio globale a fine quadrimestre e a fine anno viene redatto collegialmente
dal Consiglio di Classe secondo questi criteri:
·
·
il livello di partenza e i progressi
compiuti
·
·
l'impegno personale
·
·
le capacità individuali
·
·
le condizioni socio-ambientali
·
·
il raggiungimento degli obiettivi
programmati
·
·
gli interessi manifestati e le attitudini
promosse
Agli scrutini finali tale
valutazione globale di maturazione porta al giudizio di ammissione o non
ammissione alla classe successiva o agli esami di licenza.
4.
4. Va
sottolineato che i contenuti della programmazione del punto 5.1§1 e i criteri
di valutazione enunciati nel punto 5.1§3 vengono presentati ai genitori nel
corso delle Assemblee di inizio anno e si faranno conoscere anche agli alunni
motivando i giudizi dati.
-
- Tra le
ELABORAZIONI SCRITTE gli insegnanti danno la preferenza alle prove oggettive,
ai questionari, agli esercizi vari, alle sintesi, agli schemi. Vengono usate
anche prove non strutturate, relazioni, composizioni e analisi del testo,
secondo che sia necessario controllare l'apprendimento in corso, o l'apprendimento
di un’unità didattica, o l'acquisizione del linguaggio specifico o le
abilità logiche, di analisi, di sintesi, o la capacità di giudizio critico...
-
- Attraverso
le PRODUZIONI ORALI (l'esposizione argomentativa, le risposte a quesiti, le
conversazioni, le discussioni; ma anche relazioni su lavori di gruppo e
relazioni su una ricerca), si valuta l'apprendimento, la capacità di impostare
un discorso, la logicità delle argomentazioni, l'uso del linguaggio
appropriato, nonché l’acquisizione di una maggiore sicurezza personale.
-
- Le
PRODUZIONI DIVERSE (cartelloni, drammatizzazione, laboratori artigianali,
attività corale…) permettono di verificare lo sviluppo della manualità,
della precisione grafica, della creatività, della gestualità e della
espressione artistica.
1. La scuola si sta dotando,
per alcune attività che caratterizzano la sua opera,
di altrettante “Procedure” secondo il Sistema Qualità espresso
nelle norme internazionali ISO 9001( vedi le procedure, con paswword,
sul nostro sito nazionale www.didalab.it ) in vista della futura
Certificazione ISO 2000. Ognuna di tali Procedure prevede la verifica della sua
attuazione. Il Collegio docenti nell'ultima riunione dell’anno scolastico
(solitamente nelle ultime due settimane del mese di maggio) notifica al
Comitato della Qualità modifiche che ritiene opportuno attuare alle procedure
già in atto e/o propone l’elaborazione di nuove procedure.
2. Momenti di verifica sono i
Collegi Docenti e in particolare quelli che vengono programmati, (secondo le
indicazioni contenute nel Progetto Educativo d’Istituto) all’inizio
del II quadrimestre e alla fine dell’anno
scolastico. Il criterio che guida la verifica è la congruenza alla
programmazione redatta all’inizio dell’anno
scolastico o le motivate e documentate modifiche (vedi verbali dei
Collegi docenti o dei Consigli di classe) che nel corso dell’anno sono
state apportate a tale programmazione. Oggetto di particolare analisi e
attenzione sono i seguenti temi:
· · Orari e programmazione delle
ore di scuola e delle altre attività
· · Didattica e modalità di
insegnamento
· · Attività integrative
pomeridiane
· · Organizzazione dello studio
pomeridiano
· · Uscite e visite guidate
· · Partecipazione a concorsi e
ad altri momenti pubblici della città
· · Rapporti con i genitori
· · Risultati scolastici per i
quali ci si richiama ai criteri elencati nel paragrafo 5.1§3.
Dalla revisione
dell’anno scolastico emergono anche i temi e le linee sulle quali
progettare e programmare gli interventi di formazione ed aggiornamento degli
insegnanti per il successivo anno scolastico.
3. Dal dialogo continuo tra
4. Sono tenuti in
considerazione i risultati scolastici di fine anno degli ex-alunni che hanno
frequentato il 1° anno delle scuole superiori. Questi dati possono offrire
indicazioni per la didattica e in riferimento ai “Consigli di
orientamento” dati dal Consiglio di classe.
·
· Legislazione scolastica corrente.
·
· Progetto
Educativo Nazionale Salesiano, CNOS-Scuola,
Roma, 1995.
·
· Piano
di Formazione dei Genitori per le Scuole Salesiane
d’Italia, CNOS-Scuola, Roma, 1999.
·
·
Piano
di Formazione degli Insegnanti delle Scuole
Salesiane, CNOS-Scuola, Roma, 1999.
·
· Statuto Della Scuola, Scuola Agosti, Belluno, in elaborazione.
· · Progetto Educativo d’Istituto, Scuola Agosti, Belluno, 1996.
o o Regolamento Docenti
o o Regolamento ragazzi.
·
· Carta dei
Servizi, Scuola Agosti, Belluno, 1995 e 2010.
·
· Procedure
secondo il Sistema Qualità ISO 9001, Scuola Media Agosti, Belluno, 2000.
·