SCUOLA SECONDARIA DI 1° (MEDIA)  PARITARIA «AGOSTI»
ISTITUTO SALESIANO AGOSTI
Piazza S. Giovanni Bosco, 12
32100 BELLUNO BL

 

 

PIANO dell'OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.)
(Schema riassuntivo)


Per Piano dell’Offerta Formativa (POF) intendiamo la risposta, conforme alle leggi, che la nostra Scuola offre alla domanda educativa dei genitori e dei giovani, secondo il nostro Progetto Educativo (PEI), che si ispira al Progetto Educativo Nazionale Salesiano (PENS), in armonia con i principi della Costituzione, ai sensi delle disposizioni della legge n. 62/2000 (articolo unico, comma 4, lettera a), del DPR n. 275/1999 (articolo 3 e 8) e del DM n. 234 del 26.06.2000, applicativo dell’articolo 8, DPR n. 275/1999.

   INDICE (attivo)

0. INTRODUZIONE

0.1 DATI IDENTIFICATIVI DELLA SCUOLA

0.2 PREMESSA STORICA

0.3 SCUOLA CATTOLICA

0.4 SCUOLA SALESIANA

0.5 ORGANIZZAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

1. PROFILO FORMATIVO DELL’ALUNNO

1.1 SAPER ESSERE

1.1.1 Socialità

1.1.2 Solidarietà

1.1.3 Impegno e responsabilità

1.1.4 Atteggiamento etico-religioso

1.2 SAPERE E SAPER FARE

1.2.1 Acquisire capacità di comunicazione

1.2.2 Acquisire capacità di analisi e di sintesi

1.2.3 Acquisire capacità di riflessione e di critica

1.2.4 Acquisire un valido metodo di studio

2. PERCORSI FORMATIVI

2.1 COMPETENZE E CAPACITÀ

2.1.1 Educazione religiosa (unità annuali di insegnamento: 66)

2.1.2 Materie letterarie

2.1.3 Lingua straniera Inglese (unità annuali di insegnamento: 99)

2.1.4 Scienze matematiche (unità annuali di insegnamento: 132)

2.1.5 Scienze chimiche, fisiche e naturali (unità annuali di insegnamento: 66)

2.1.6 Educazione tecnica (unità annuali di insegnamento: 99)

2.1.7 Educazione artistica (unità annuali di insegnamento: 66)

2.1.8 Educazione musicale (unità annuali di insegnamento: 66)

2.1.9 Educazione fisica (unità annuali di insegnamento: 66)

2.2 ORARIO SCOLASTICO

2.2.1 Le materie impartite sono:

2.2.2 Orario tipo di una giornata di scuola

3.    FATTORI

Componenti umane e organizzative che cooperano alla realizzazione del profilo formativo dell’alunno.

3.1 UNA COMUNITA’ EDUCATIVA ORGANIZZATA

3.1.1 Modello comunitario di educazione, stile di famiglia, e “sistema preventivo”

3.1.2 Componenti e personale direttivo: direttore, preside, economo, docenti, personale di segreteria e ausiliario

3.1.3 Strutture di partecipazione

3.2 AMBIENTE EDUCATIVO e SERVIZI OFFERTI

3.2.2 Corsi di recupero

3.2.3 Corsi integrativi

3.2.4 Visite guidate e viaggi d’istruzione

3.2.5 Attività sportive

3.2.6 Offerte formative e religiose

3.2.7 Offerte formative varie

3.2.8 Apertura alle realtà locali, nazionali e internazionali

3.2.9 Attività di orientamento

3.3 LE SCELTE DIDATTICHE

4.    RISORSE

4.1 LE PERSONE

4.2 STRUTTURE - LABORATORI - MEZZI - STRUMENTI

4.3 AMBIENTI

4.4 RISORSE ECONOMICHE

4.4.1 Fonti di finanziamento

4.4.2 Spese

4.4.3 Bilancio

5.  VALUTAZIONE

5.1 CRITERI E MODALITÀ DI VALUTAZIONE

5.2 Strumenti di verifica del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento

6.  AUTOVALUTAZIONE DELLA SCUOLA

7. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

 

0. INTRODUZIONE

0.1 DATI IDENTIFICATIVI DELLA SCUOLA

Tipo di scuola:                              Scuola Secondaria di Primo Grado (o Media), già Legalmente Riconosciuta con Decreto Ministeriale del 05.06.1964 e dall'anno scolastico 2001-2002 "Paritaria".

Nome della Scuola:                       «Agosti»

Indirizzo:                                       Piazza San Giovanni Bosco n°12 -32100 BELLUNO

Telefono:                                      0437.34815

Fax:                                              0437.32704

Posta elettronica:                          direzione@agosti.it

Sito Internet:                                 www.agosti.it

Conto Corrente Bancario              IBAN   IT87O0200811902000002781665

Codice Fiscale e Partita IVA        00210660254

Codice meccanografico M.P.I.     BL1M00200L

Direttore – Gestore:                      Prof. d. Ferdinando Bosello

Preside  - Coordinatore:               Prof. d. Nicola Toffanello

 

0.2 PREMESSA STORICA

L’istituzione della Scuola Secondaria di 1° “Agosti” legalmente riconosciuta risale al 1964, presso l’omonimo Istituto Salesiano, sorto per “l’educazione della gioventù”.

Essa è irradiazione del Carisma Salesiano che trova nella scuola una delle sue privilegiate espressioni.

L’istanza educativa e scolastica era ben presente a Belluno agli inizi degli anni sessanta, sia perché la zona dell’Oltrardo, dove ora è situata la Scuola, non aveva una propria sede scolastica, sia per le numerose richieste di dare ospitalità e istruzione ai figli degli emigranti stagionali e di altre famiglie della provincia, come anche ad alcuni orfani della tragedia del Vaiont.

Fu così che la scuola si inserì nel contesto delle offerte formative del territorio, affermandosi per la qualità della sua proposta educativa e didattica e incontrando crescenti consenso e apprezzamento a tutti i livelli.

Negli anni sessanta e settanta la scuola ha avuto il maggior numero di iscrizioni. Successivamente si è registrata una contrazione di alunni, concomitante con il calo demografico, con l’aumento dei costi dovuto alla ridotta presenza di insegnanti salesiani e all’inserimento di docenti laici.

Attualmente la scuola è costituita da una sezione per classe e risponde alla duplice domanda di qualità didattica e di linea ispiratrice.

La peculiarità del Progetto Educativo della Scuola Secondaria di 1° “Agosti” ne giustifica la presenza. Essa è l’unica nel suo genere (insieme all’Istituto “Vittorino da Feltre”, in Feltre) nella provincia di Belluno, e risponde ad una domanda tuttora presente nel territorio, anche se purtroppo, per ora, mortificata e spesso resa vana dal mancato finanziamento pubblico alle scuole non statali.

Mandando i loro figli alla media “Agosti”, i genitori esprimono il loro diritto primario e inalienabile di scelta educativa, secondo il proprio codice di valori, diritto sancito dalla Costituzione Italiana e raccomandato da organismi internazionali (Parlamento Europeo, OCSE,…), ma ancora violato e misconosciuto.

 

0.3 SCUOLA CATTOLICA

La Media “Agosti” è scuola cattolica. Essa è una delle espressioni della sollecitudine pastorale della Chiesa in campo educativo in aiuto alle famiglie.

Per sua natura è aperta all’universalità e dunque a tutti coloro che ne condividono il Progetto Educativo. Nasce dalla carità evangelica, non intende indottrinare, ma rispetta e difende la libertà personale anche a costo di vedere contraddetta o smentita la sua proposta. Promuove, in collaborazione con la famiglia, la formazione integrale della persona, propone una visione di vita nell’orizzonte dell’umanesimo cristiano, sviluppa una coscienza critica di fronte all’attuale pluralismo culturale.

Mira alla formazione della coscienza e alla percezione genuina dei valori. Educa alla pace, alla tolleranza, alla diversità, alla responsabilità, alla solidarietà, al servizio, alla condivisione.

È soprattutto scuola, dove si trasmettono i saperi e si maturano fondamentali competenze di base, premessa indispensabile per ulteriori gradi di istruzione e di formazione.

Tende, infine, a favorire negli alunni una sintesi tra cultura e fede.

 

0.4 SCUOLA SALESIANA

La Scuola Secondaria di 1° “Agosti” educa secondo lo stile di Don Bosco: è uno stile relazionale, e aperto alla permanente novità di ciascun alunno.

Pertanto essa fa leva sulla centralità della persona degli alunni, si fa accoglienza, premurosa attenzione, guida disinteressata, garanzia di affidabilità, mediazione di valori.

Fa appello alle risorse migliori degli educandi, alla loro ragione, al desiderio di crescita e di protagonismo, all’aspirazione verso un ideale di pienezza umana e spirituale. Stimola lo sviluppo di tutte le potenzialità in un clima di ascolto, di dialogo, di simpatia, di confidenza, di gioia, di stima, di fiducia.

Nel pensiero di Don Bosco, l’alunno deve “sentire di essere amato” e questo rimane il presupposto di ogni intervento pedagogico che dà importanza all’autostima, affinché l’alunno cresca in modo armonico, da protagonista del suo processo di maturazione psicofisica, umana, sociale e culturale.

 

0.5 ORGANIZZAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

Il Piano della nostra Offerta Formativa (POF), riprendendo i contenuti del Progetto Educativo, è organizzato in cinque parti:

·  ·  Il profilo formativo dell’alunno in uscita che delinea la nostra offerta

·  ·  I percorsi definiscono il cammino di formazione per portare gli alunni a realizzare il profili

·  ·  I fattori costituiscono i punti fondamentali d’intervento e di azione organizzati dalla Scuola

·  ·  Le risorse descrivono i mezzi messi a disposizione dalla Scuola

·  ·  La valutazione propone la corrispondenza tra progetto e risultati ottenuti, in vista della riprogettazione.

 

Rimandiamo esplicitamente al nostro Progetto Educativo d’Istituto (PEI) per quanto riguarda:

·  ·  lo studio del contesto socio culturale e la domanda delle famiglie,

·  ·  le risposte della nostra Scuola,

·  ·  il quadro di riferimento dei valori,

·  ·  le scelte educative.

 

0.                1.               PROFILO FORMATIVO DELL’ALUNNO

L’offerta formativa che la Scuola Secondaria di 1° “Agosti” intende erogare viene descritta nella modalità di “profilo formativo” del ragazzo che si vuole realizzare.

Per “profilo formativo” s’intende la descrizione organica dei comportamenti (saper essere), delle conoscenze (sapere), delle prestazioni e delle competenze (saper fare) che un alunno viene abilitato ad acquisire nel corso dei tre anni.

 

 

1.1 SAPER ESSERE

            Obiettivi comportamentali

1.1.1 Socialità

La dimensione sociale-relazionale implica vivere nello spirito di amicizia, di collaborazione e di accoglienza e rispettare le varie regole della convivenza.

 

Concretamente questa finalità è raggiunta con l’acquisizione dei seguenti comportamenti verificabili:

·       ·       È corretto verso i compagni e compagne e rispetta i loro atteggiamenti tipici

·       ·       Sa comportarsi educatamente anche andando controcorrente

·       ·       Non esclude nessun compagno in classe e fuori

·       ·       Sa prestare ascolto gli interventi degli altri in aula

·       ·       Abitualmente in classe alza la mano per intervenire

·       ·       Sa discutere in classe, motivando le sue idee

·       ·       Lascia il suo posto in ordine e pulito

·       ·       Si comporta correttamente anche in mancanza di sorveglianza

·       ·       Sa rispettare le regole in classe, nel gioco e nelle attività sportive

1.1.2 Solidarietà

1.1.3 Impegno e responsabilità

1.1.4 Atteggiamento etico-religioso

1.2 SAPERE E SAPER FARE

                Obiettivi pluridisciplinari di conoscenze e di comunicazione

1.2.1 Acquisire capacità di comunicazione

1.2.2 Acquisire capacità di analisi e di sintesi

1.2.3 Acquisire capacità di riflessione e di critica

1.2.4 Acquisire un valido metodo di studio

1.                2.               PERCORSI FORMATIVI

2.1 COMPETENZE E CAPACITÀ

Vengono presentate, secondo le singole discipline scolastiche, le competenze, le prestazioni e le capacità che conducono al raggiungimento del profilo formativo dell’alunno.

2.1.1 Educazione religiosa (unità annuali di insegnamento: 66)

2.1.2 Materie letterarie

2.1.3 Lingua straniera Inglese (unità annuali di insegnamento: 99)

2.1.4 Scienze matematiche (unità annuali di insegnamento: 132)

2.1.5 Scienze chimiche, fisiche e naturali (unità annuali di insegnamento: 66)

2.1.6 Educazione tecnica (unità annuali di insegnamento:

2.1.7 Educazione artistica (unità annuali di insegnamento: 66)

2.1.8 Educazione musicale (unità annuali di insegnamento: 66)

2.1.9 Educazione fisica (unità annuali di insegnamento:

 

2.2 ORARIO SCOLASTICO

2.2.1 Le materie impartite sono:

 

RELIGIONE

2 ore settimanali

in ogni classe

ITALIANO

7

in I e II

ITALIANO

6

in III

STORIA, ED. CIVICA, GEOGR.

4

in I e II

STORIA, ED. CIVICA, GEOGR.

5

in III

LINGUA STRANIERA: INGLESE

3

in ogni classe

SCIENZE MATEMATICHE

4

in ogni classe

SCIENZE CHIM. FIS. NATUR.

2

in ogni classe

ED. TECNICA

3

in ogni classe

ED. ARTISTICA

2

in ogni classe

ED. MUSICALE

2

in ogni classe

ED. FISICA

2

in ogni classe

 

2.2.2 Orario tipo di una giornata di scuola

 

L'orario della giornata si articola come segue:

  7.30 - 8.00 accoglienza degli alunni nell'aula di studio

  8.00 prima ora di lezione con premesso il "Buon Giorno"

  9.00 seconda ora

  9.55 terza ora

10.50 - 11.05 intervallo in cortile (e/o sala-giochi, se piove)

11.05 quarta ora

12.00 quinta ora

12.50 fine delle lezioni.

 

Per gli alunni che si fermano al pomeriggio (la quasi totalità):

- deposito dei libri in studio

- pranzo al self-service in refettorio.

- ricreazione con giochi e tornei organizzati.

14.00 - 15.30 Studio in comune assistito nell'aula di studio, contemporaneamente:

- corsi di recupero di Italiano, Inglese, Matematica (un’ora settimanale)

- corsi facoltativi di Latino (due ore), Tedesco (due ore), Incontri di gruppo (½ ora).

15.30 - 16.00 Ricreazione con giochi e organizzazione libera.

16.00 - 17.30 Studio in comune assistito e corsi come sopra.

17.00 e 17.30 Uscite secondo gli orari degli autobus o corriere.

 

Nell'orario del martedì mattino sono inserite 6 ore di lezione.:

 

Il sabato e il mercoledì (pur restando la possibilità del pranzo) tutta l'attività termina alle ore 12.50.

 

2.                3.               FATTORI

Componenti umane e organizzative che cooperano alla realizzazione del profilo formativo dell’alunno.

 

3.1 UNA COMUNITA’ EDUCATIVA ORGANIZZATA

3.1.1 Modello comunitario di educazione, stile di famiglia, e “sistema preventivo”

            Una comunità educativa è un insieme di più persone, che hanno raggiunto una propria maturazione e si ritrovano per mettere a servizio di altri, che sono in crescita, le loro acquisizioni e le loro capacità educative.

Ciò comporta ruoli, disponibilità, capacità diverse, in modo che risulti un insieme armonico di relazioni tra loro e con gli educandi (nel nostro caso gli alunni).

Una comunità educativa si potrebbe definire “una famiglia più grande”, aperta ad altre famiglie più piccole, che le affidano i loro membri allo scopo di promuovere la realizzazione della persona nella dimensione umana, sociale, religiosa.

Tutte queste persone, condividendo gli stessi principi e valori, s’impegnano a realizzare un PROGETTO EDUCATIVO condiviso, rispettando tuttavia i ruoli e le capacità professionali di ognuno.

L’ispirazione pedagogica è quella propria del “Sistema Preventivo” di Don Bosco che pone al centro dell’azione formativa la relazione personale con il singolo ragazzo.

 

3.1.2 Componenti e personale direttivo: direttore, preside, economo, docenti, personale di segreteria e ausiliario

            I componenti svolgono attività correlate, ma differenziate nel servizio che intendono svolgere per realizzare il Progetto Educativo.

Così il Direttore risponde al senso di unità intorno al Progetto, l’Economo prospetta impegni e controlla i bilanci per una sana economia; il Preside è responsabile dell’attività didattica e parascolastica ed è attento alla disciplina generale, alle scadenze e alla verifica delle programmazioni; i docenti preparano e attuano i piani educativi e didattici annuali e li verificano, curano le relazioni con le famiglie e altri istituti scolastici.

Il personale ausiliario cura la pulizia, la proprietà degli ambienti, il servizio della mensa.

            In altre parole la comunità educativa mette a disposizione risorse educative, didattiche, funzionali alla crescita umana, culturale, cristiana dei giovani che formeranno, domani, una società armonicamente costruita.

 

3.1.3 Strutture di partecipazione

Il Consiglio d’Istituto, il Collegio-Docenti e i Consigli di Classe sono strutture di partecipazione della Scuola ed hanno lo scopo anzitutto di favorire la partecipazione e poi di creare le condizioni perché la progettazione del lavoro educativo e l’organizzazione della scuola funzioni, in vista della formazione culturale, orientativa, umana e cristiana degli alunni.

Le trattazioni e le decisioni in sede collegiale costituiscono punto di riferimento costante per la progettazione, la realizzazione e la valutazione dell’offerta formativa.

Le riunioni avranno uno stile di collaborazione e di famiglia.

Lo scadenzario delle riunioni di questi organi viene fissato all’inizio dell’anno scolastico e consegnato a tutti gli interessati.

 

3.2 AMBIENTE EDUCATIVO e SERVIZI OFFERTI

            L’ambiente, come fatto culturale e educativo, vede la comunità scolastica attenta al raggiungimento di una sintesi tra il momento culturale-curricolare e le altre dimensioni dell’educazione (affettiva, sociale, etica, religiosa) attraverso un sapiente e realistico coordinamento degli interventi didattici ed extradidattici, scolastici ed extrascolastici.

Uno dei bisogni più avvertiti dai ragazzi è l’avere a disposizione tempi e spazi di aggregazione. La socialità, le relazioni personali, la vita di gruppo, lo scambio e l’aiuto reciproco rappresentano elementi insostituibili nella crescita armoniosa di ogni persona e in particolare dei ragazzi.

La nostra Scuola si propone come un autentico ambiente educativo e di rapporti interpersonali tra docenti e alunni, che vanno oltre le attività strettamente didattiche. Conseguentemente offre servizi e attività, qui di seguito presentati, che integrano i Percorsi Formativi e concorrono a realizzare il Profilo dell’alunno.

 

3.2.1 Studio pomeridiano guidato

                La scuola offre la possibilità di svolgere i compiti assegnati al mattino, nel corso del pomeriggio con l’ausilio degli stessi insegnanti o di altri educatori. Lo studio pomeridiano è così organizzato:

·         ·        Dalle 14.00 alle 15.30 studio personale in una grande aula con la presenza di uno o più insegnati e educatori, o in piccoli gruppi in un’aula.

·         ·        Dalle 15.30 alle 16.00 ricreazione con la presenza in cortile di insegnanti e educatori.

·         ·        Dalle 16.00 alle 17.30 studio personale, lavori di gruppo secondo le indicazioni degli insegnanti o corsi di recupero sempre con la presenza di uno o più insegnati e educatori. Per particolari e motivate esigenze gli alunni possono rimanere nella scuola anche oltre le 17.30 o uscire anticipatamente.

Lo studio pomeridiano è certamente un tratto caratterizzante l’opera della Scuola Agosti sia perché esso risponde ad un’esigenza delle famiglie sia, e soprattutto, perché permette di creare altri spazi e momenti di contatto fra alunni e educatori al fine di concretizzare la proposta educativa della scuola.

3.2.2 Corsi di recupero

            Questo aspetto si pone in continuità con quanto detto circa lo studio pomeridiano. Infatti, nel corso del pomeriggio vengono organizzati corsi di recupero di italiano, matematica ed inglese per gli alunni con maggiori difficoltà. Tali corsi sono tenuti, il più delle volte, dagli stessi insegnanti del mattino o da altri educatori per piccoli gruppi o singolarmente. Gli alunni che devono partecipare a questi corsi vengono individuati dal Consiglio di classe.

3.2.3 Corsi integrativi

- - INFORMATICA, un’ora settimanale per tutti, abbinata ad una materia curricolare con la presenza di un esperto esterno

- Obiettivo: apprendere un programma di videoscrittura e l’uso di programmi informatici specifici per le varie materie.

- - LATINO due ore settimanali per alcuni alunni di terza che intendono continuarlo nella scuola superiore

- Obiettivo: Preparazione ai licei.

- - TEDESCO due ore settimanali, alle quali inizialmente hanno tutti accesso, sarà poi il Consiglio di Classe a valutare caso per caso l’opportunità di continuare la frequenza

- Obiettivo: Studio di una seconda lingua comunitaria.

- - MUSICA: corso di pianoforte, un’ora settimanale da novembre a maggio; la frequenza è libera e gli alunni vengono suddivisi a diversi livelli, secondo le capacità raggiunte nel corso del triennio

- Obiettivo: Integrazione e arricchimento dell’educazione musicale.

3.2.4 Visite guidate e viaggi d’istruzione

·       ·       In città (al centro storico, a mostre locali, scultura ex-tempore)

     - Obiettivo: conoscenza della città, approccio a culture locali e alle espressioni artistiche…

·       ·       Viaggi d’istruzione di una o più giornate con itinerari storici, artistici, naturalistici nelle province o regioni limitrofe

     - Obiettivo: Approfondimento delle conoscenze storico-artistiche-geografiche e naturali-ambientali

3.2.5 Attività sportive

·   ·   GIOCHI DELLA GIOVENTU’ D’ISTITUTO allo stadio comunale in una mattinata d’aprile

- Obiettivo: Valorizzazione delle lezioni di Ed. Fisica. Socializzazione e sana competizione

·   ·   GIOCHI DELLA GIOVENTU’ PROVINCIALI…per alunni qualificati, con le altre scuole

- Obiettivo: Rispetto delle regole, confronto-incontro con alunni di altre scuole

·   ·   NUOTO E PATTINAGGIO per alunni di terza e seconda alla piscina comunale e allo stadio del ghiaccio

     - Obiettivo: Avvicinamento ad alcune attività sportive più indicate per lo sviluppo psicofisico

·   ·   ATTIVITÀ LUDICO-SPORTIVE:

* TORNEI DI CALCIO per maschi

* TORNEI DI PALLAVOLO per ragazze nei cortili e campi attrezzati, nella ricreazione del dopopranzo, programmati dal vicepreside

- Obiettivo: sano sviluppo psico-motorio, maturazione alla vita di gruppo e al rispetto delle regole del gioco

3.2.6 Offerte formative e religiose

·       ·      BUON GIORNO DEL MATTINO nello studio comune (al lunedì con l’animatore spirituale o il direttore) o nelle rispettive aule (gli altri giorni, con l’insegnante della prima ora)

- Obiettivo: Pregare insieme, riflettere, motivare per vivere un impegno comune

·       ·      RICONCILIAZIONE COMUNITARIA in cappella per classi durante le ore di Religione circa una volta al mese con l’animatore spirituale e sacerdoti salesiani

- Obiettivo: Comprendere il significato della riconciliazione con Dio e riflettere sui propri comportamenti

·       ·      CELEBRAZIONE EUCARISTICA in cappella insieme o per classi, mensilmente in circostanze significative

- Obiettivo: Capire e vivere il valore e il significato della Messa e del pregare insieme

·       ·      RITIRO PASQUALE solitamente nel centro giovanile della parrocchia, per classi in una mattinata

- Obiettivo: Offrire momenti di riflessione, preghiera, conoscenza ed esperienza di fede, confronto, amicizia

·       ·      FESTA DI DON BOSCO (fine gennaio), nella mattinata visione di filmati e giochi a premi. Si inizia o si termina la mattinata con la celebrazione dell’Eucaristia

- Obiettivo: Scoprire il valore della festa, favorire la conoscenza di Don Bosco

·       ·      INCONTRI PER PREADOLESCENTI a Verona, presso l’Ispettoria, una domenica al mese, un piccolo gruppo, scelto (di terza e di seconda con l’animatore spirituale) partecipa ad un incontro con altri alunni di scuole salesiane del Triveneto.

- Obiettivo: conoscenza-confronto con alunni di altre scuole salesiane, formazione spirituale, riflessione sul proprio futuro, scoperta di nuovi valori e amici.

·       ·      FESTA RAGAZZI per chi desidera, incontro con i ragazzi delle varie scuole salesiane dell’Ispettoria.

- Obiettivo: Valore della festa e dello stare insieme con compagni di altre scuole

·       ·      TENDOPOLI a Bardolino (VR) per piccolo gruppo scelto in un fine settimana

- Obiettivo: Favorire l’autonomia, responsabilità, socializzazione.

 

3.2.7 Offerte formative varie

·       ·      GRUPPO RAGAZZE, di seconda e di terza, incontro formativo e di ascolto, settimanalmente con una docente

·       ·      GRUPPO RAGAZZI, di terza, incontro formativo e di ascolto con l’animatore spirituale

- Obiettivo: Vivere Esperienze di gruppo, educare i sentimenti, approfondire le problematiche dei preadolescenti

·       ·      PASSEGGIATA DELLE CASTAGNE in riva al Piave o sui colli vicini, nella prima decade di novembre con tutta la scuola

- Obiettivo: Socializzare, rapportarsi con la natura, fare esperienza di fatica e di gioia.

·       ·      ATTIVITÀ TEATRALI, nei mesi di dicembre e di maggio, sotto la guida di alcuni docenti, vengono allestiti i recital della “Festa del Natale” e della “Festa della Scuola” (eseguiti in auditorium per i genitori e amici). In concomitanza, durante le ore di Ed. Musicale, vengono preparati i canti che integrano la recita.

-   -  Obiettivo: sviluppo e valorizzazione delle varie capacità espressive e mnemoniche, acquisizione di una maggior sicurezza in sé nell’affrontare il pubblico, approfondimento di valori espressi dai copioni e dalle partiture, pubblicizzazione della scuola

 

3.2.8 Apertura alle realtà locali, nazionali e internazionali

 

3.2.8.1 Incontri con associazioni di volontariato e culturali

            Uno degli obiettivi che si pone la scuola Agosti è di suscitare e di motivare la partecipazione dei suoi alunni alla vita della comunità locale secondo le indicazioni di Don Bosco che voleva che i ragazzi delle sue scuola fossero anche “onesti cittadini”. Una delle strategie per raggiungere questo obiettivo è l’organizzazione, in particolare per la classe terza, di alcuni incontri con diverse associazioni di volontariato e culturali (Comitato d’Intesa di Belluno, Insieme si può, Ceis, Casa tua, Protezione civile, Movimento per la vita, Amici del Museo, U.L.S.S. …). Si cerca in questo modo di presentare più tipologie di attività per far conoscere un ventaglio di possibilità di essere cittadini con un ruolo attivo dentro la società. Tali incontri costituiscono parte integrante del Corso di Ed. Civica.

 

3.2.8.2 partecipazione a concorsi

            La partecipazione a concorsi può essere vista in continuazione con il punto precedente. Infatti, anche attraverso questi concorsi si vuole favorire la partecipazione dei ragazzi alle attività proposte da associazioni, gruppi ed altri enti operanti sul territorio. Per questo fra le molte proposte che giungono alla scuola vengono preferite quelle di carattere locale e/o quelle che possono offrire occasioni di integrazione o di approfondimento di tematiche che vengono già trattate a scuola.

3.2.9 Attività di orientamento

Le norme legislative affidano alla Scuola Secondaria di 1° anche un compito orientativo per la scelta del futuro scolastico e professionale degli alunni. A questa giusta preoccupazione si aggiunge l’attenzione alla dimensione del progetto di vita tipico delle scuole salesiane.

 

In tal senso le risposte della scuola sono:

-    -    favorire l'orientamento come scelta didattica attraverso soprattutto la conoscenza di se stessi;

-    -    promuovere il gioco come occasione di sviluppo armonico di tutte le componenti della vita umana (fisiche e sociali, di gioia ed entusiasmo ed anche, a volte, di sconfitta) finalizzate al futuro;

-     -     creare nelle classi II e III dei momenti in cui i ragazzi siano chiamati a pensare e prospettare il loro futuro sottolineando la responsabilità personale di ognuno;

-     -     organizzare insieme la vita della scuola in vista delle date più significative per infondere entusiasmo e partecipazione.

-     -     nei tre anni, ma soprattutto nel primo quadrimestre della Terza, durante le ore curricolari si guideranno gli alunni alla scoperta delle proprie attitudini, interessi, aspirazioni; si faranno conoscere le varie professioni e le scuole superiori anche attraverso la presenza diretta di insegnanti e visite alle stesse, per guidare ad una realistica scelta in vista della realizzazione del proprio progetto di vita.

Inoltre la scuola alle classi prima e terza offre la possibilità di test psico-attitudinali e relativi colloqui dello psicologo con il ragazzo e i genitori

 

3.3 LE SCELTE DIDATTICHE

 Come si insegna

- Nelle varie materie, soprattutto in quelle più "teoriche", si privilegia il lavoro in classe con lezione frontale, seguita da esercizi di consolidamento, di approfondimento e di ideazione.

All'inizio di ogni unità didattica, per stimolare l'interesse e la partecipazione, l'insegnante presenta brevemente l'argomento, prospetta quello che si apprenderà e a che cosa servirà (obiettivi, conoscenze e abilità). Segue l’approfondimento dei singoli punti e l'insegnante si accerta che la sua comunicazione sia stata recepita, invitando gli alunni ad esprimersi.

Quindi si passa al lavoro personale degli alunni, che così esperimentano e controllano il loro apprendimento. Le esercitazioni assegnate per casa generalmente vengono iniziate in classe.

- Viene effettuato pure il lavoro a due: insegnante/alunno per il recupero (anche nel doposcuola), alunno/alunno per collaborazione alla pari (anche nel doposcuola), alunno/alunno per relazione di aiuto (anche nel doposcuola).

In certe occasioni si adotta il lavoro di gruppo.

- Nelle discipline dell'area tecnica, artistica, musicale e motoria si ricorre spesso al lavoro di gruppo nei laboratori

- In preparazione degli spettacoli-saggi di Natale e di fine anno si lavora per gruppi con compiti diversi (canto, scenografia, luci, recita, ma anche drammatizzazione dei testi rappresentati...) e con gruppi di ragazzi appartenenti a classi diverse. Questi momenti sono importanti per l'esplicitazione delle potenzialità nascoste dei ragazzi e per l'educazione alla collaborazione e alla solidarietà.

 

A volte, nella programmazione annuale in Collegio Docenti o nei Consigli di Classe, vengono previsti a livello pluridisciplinare "compiti di realtà", intesi come realizzazioni di prodotti concreti e di rilevanza sociale (giornale di Istituto o di classe, realizzazione della "Festa del Natale” o della “Festa della Scuola”, itinerario storico-artistico della Città). Gli alunni vengono coinvolti e diventano responsabili sia nella programmazione, che lungo il percorso di preparazione e nell'esecuzione del "prodotto".

Le finalità educative e gli obiettivi didattici sono: l'assunzione di responsabilità, la capacità di decidere insieme e di lavorare insieme anche per interclasse, la creatività, l'espressività, il perfezionamento delle abilità estetiche, l'operatività.

In particolare si mira a stimolare la motivazione all'impegno degli alunni, accentuare la valenza formativa delle discipline e favorire gli alunni più portati all'operatività..

 

4.     RISORSE

Persone e mezzi della Scuola per realizzare il profilo formativo dell’alunno (questo argomento è trattato più ampiamente nella “CARTA DEI SERVIZI”)

 

4.1 LE PERSONE

           

Gli educatori ed i docenti salesiani e laici restano ovviamente la più importante e qualificata risorsa della Comunità Educativa.

4.2 STRUTTURE - LABORATORI - MEZZI - STRUMENTI

·       ·       Mezzi tradizionali (lavagna, carte, cartelloni, schede, eserciziari..) e sussidi audiovisivi (audio-videoregistratore, lavagna luminosa...) vengono variamente adoperati, secondo l'opportunità e l'inventiva dell'insegnante.

·       ·       Aule speciali. Per l'insegnamento teorico e pratico delle Scienze, dell'Ed. Tecnica, Artistica, Musicale e Fisica vengono utilizzate le rispettive aule speciali in cui è possibile svolgere attività sia individuali sia di gruppo.

·       ·       Palestra. È a disposizione un’ampia e rinnovata palestra interna per l’Educazione Fisica, inoltre sono disponibili: la Piscina, il Palaghiaccio, la Pista di atletica dello stadio, in uso dal Comune di Belluno.

·       ·       Sala audiovisivi. Per tutte le discipline viene utilizzata la sala audiovisivi, predisposta per 70 posti, dotata di computer multimediale, videoregistratore, videoproiettore con maxischermo, videoteca anche con DVD ben fornita con argomenti vari.

·       ·       Laboratorio di informatica. Nell'aula di informatica per corsi e per gruppi di lavoro sono a disposizione 14 computer Pentium in rete, con stampante ed accesso ad Internet. Altre “isole informatiche” per l’uso personale, sono disposte nello studio ed in altre aule.

·       ·       Lo studio. Per lo studio assistito del pomeriggio la Scuola dispone di un'ampia sala dove i ragazzi possono studiare personalmente con la presenza di più educatori-insegnanti o studiare a coppie. - In una sala sono radunate tre bibliotechine divise e ordinate per classe (I, II, III) di cui insegnanti e alunni possono servirsi.

·       ·       In segreteria e in sala-professori sono installati computer e una fotocopiatrice a disposizione dei docenti.

 

4.3 AMBIENTI

  Le caratteristiche tecniche degli ambienti sono specificate nella Carta dei Servizi. Qui si presentano in sintesi quelli che qualificano la Scuola Secondaria di 1° Agosti.

 

I luoghi dove è organizzata la giornata sono: le aule scolastiche, lo studio, i corridoi e le scale, la mensa, la chiesa, il cortile, i bagni, la palestra, la sala-giochi.

 

·       ·       La cappella in certe circostanze è utilizzata anche come auditorium per le rappresentazioni dei ragazzi (Festa del Natale e Festa della Scuola di fine anno) e per conferenze (Scuola Genitori).

·       ·       Tra i servizi offerti dalla Scuola esiste anche la mensa (self-service, di cui usufruiscono in orari diversi anche i giovani del Convitto) con cibo preparato dalla cucina interna.

·       ·       Nei giorni piovosi e freddi è disponibile per le ricreazioni un'ampia sala-giochi con calcetti, tavoli da ping-pong e biliardi. Si aggiunge anche un distributore automatico per le merende.

·       ·       All'esterno esistono grandi spazi attrezzati per il gioco (calcio, pallavolo, pallacanestro, pattinaggio...) utilizzati dai ragazzi negli intervalli e nelle ricreazioni pomeridiane.

 

4.4 RISORSE ECONOMICHE

4.4.1 Fonti di finanziamento

La Scuola Secondaria di 1° Agosti di Belluno, per svolgere la sua attività si avvale di queste fonti di finanziamento:

-     -     le rette scolastiche, che le famiglie degli alunni versano alla scuola, con scadenza quadrimestrale o mensile.  L’ammontare della retta scolastica viene stabilito dal Consiglio d’Istituto, e ratificato dal Consiglio della Casa Salesiana. La Direzione effettua una riduzione della retta a famiglie che dimostrano una reale necessità.

Per l’anno corrente la retta annuale per scuola e doposcuola è di per le prestazioni convittuali ; l’iscrizione è di (e comprende i servizi di segreteria, l’abbonamento alla rivista mensile MONDO ERRE, l’iscrizione alla Associazione Genitori Scuole Cattoliche - AGeSC -).

-     -     il contributo della Comunità salesiana, che si fa carico del bilancio passivo annuale, e che mette a disposizione l’opera gratuita di alcuni Docenti Salesiani e del personale direttivo ed amministrativo;

-     -     qualche piccolo contributo da Enti pubblici e locali (Comune di Belluno, Ministero P.I., banche…) per acquisto di attrezzature.

4.4.2 Spese

Le voci di spesa sono:

·       ·       stipendi e relativi contributi del personale docente e ausiliario

·       ·       riscaldamento, corrente elettrica, acqua, telefono

·       ·       spese relative alla gestione della mensa

·       ·       tasse e assicurazioni

·       ·       manutenzione degli immobili, rinnovo delle attrezzatura

4.4.3 Bilancio

Nel Consiglio d’Istituto di settembre l’Economo presenta il bilancio consuntivo e preventivo della Scuola. Copia di tale bilancio viene depositato, in visione, presso l’Amministrazione.

 

 

4.5 ACCORDI CON ENTI – ISTITUZIONI – RETI DI SCUOLE

 

La Scuola Secondaria di 1° “Agosti”:

·          ·          partecipa alla rete di scuole di Belluno per l’Educazione alla salute

·          ·          partecipa alla “Commissione Continuità Materna/Elementare/Media” delle scuole di Belluno

·          ·          usufruisce ai servizi di Psicologia Scolastica e di Orientamento del Distretto Scolastico n°3 e U.L.S.S. di Belluno

·          ·          partecipa alla rete nazionale Scuole Salesiane CNOS-Scuola (vedi il sito apposito www.didalab.it )

 

 

5.               5.               VALUTAZIONE

Verifica della corrispondenza tra programmazione educativa e didattica e i risultati ottenuti

5.1 CRITERI E MODALITÀ DI VALUTAZIONE         

La valutazione degli alunni intende valorizzare l'intera esperienza formativa vissuta nella Scuola la quale mira a riconoscere e a sottolineare ciò che ciascuno è riuscito ad esprimere in tutte le attività che la scuola propone in aula, in cortile, nelle escursioni, nei viaggi d’istruzione, nelle attività sportive, ecc. Tratto fondamentale della valutazione sarà l’evidenziare il raggiungimento dei migliori traguardi possibili per ciascun alunno, riprendendo "dal punto in cui si trova";

Per dare concretezza a tali principi generali il Collegio Docenti ha elaborato le seguenti modalità operative.

All'inizio di ogni anno scolastico, seguendo le indicazioni del Collegio Docenti, i singoli Consigli di Classe preparano una programmazione educativo-didattica con gli obiettivi trasversali per ciascuna classe vertenti sulle seguenti aree: cognitiva (capacità di osservazione, comprensione, analisi, sintesi, applicazione, valutazione e metodo di studio), area psico-affettiva (autonomia, responsabilità, socialità), area etico-religiosa e area dell'orientamento.

1.  1.    Ogni insegnante, dopo aver valutato la situazione di partenza attraverso dei test d’ingresso, elabora per la sua materia il piano annuale con gli obiettivi da perseguire, le strategie e le modalità di verifica Le valutazioni di ogni singola materia sono dedotte e documentate dalle elaborazioni scritte, dalle produzioni orali o miste e dalle prove pratiche, annotate sul registro personale dell'insegnante. Queste valutazioni possono essere espresse in giudizi analitici e descrittivi, oppure in valutazioni sintetiche. I docenti concordano una lista comune delle valutazioni sintetiche i cui simboli sono i seguenti:

O = Ottimo

D = Distinto

B = Buono

S = Sufficiente

QS = Quasi Sufficiente

NS = Non Sufficiente

GI = Gravemente Insufficiente

NC = Non Classificato

2.  2.    Alla fine dei quadrimestri la valutazione di ogni disciplina viene sintetizzata e trascritta sulla scheda con le qualifiche ufficiali: Ottimo, Distinto, Buono, Sufficiente, Non Sufficiente. Vengono anche consegnate alla famiglia due pagelle informative di metà quadrimestre nel corso delle Udienze generali dei mesi di novembre e marzo-aprile.

3.  3.    Il giudizio globale a fine quadrimestre e a fine anno viene redatto collegialmente dal Consiglio di Classe secondo questi criteri:

·           ·          il livello di partenza e i progressi compiuti

·           ·          l'impegno personale

·           ·          le capacità individuali

·           ·          le condizioni socio-ambientali

·           ·          il raggiungimento degli obiettivi programmati

·           ·          gli interessi manifestati e le attitudini promosse

Agli scrutini finali tale valutazione globale di maturazione porta al giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva o agli esami di licenza.

4.    4.      Va sottolineato che i contenuti della programmazione del punto 5.1§1 e i criteri di valutazione enunciati nel punto 5.1§3 vengono presentati ai genitori nel corso delle Assemblee di inizio anno e si faranno conoscere anche agli alunni motivando i giudizi dati.

 

5.2 Strumenti di verifica del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento

 

-     -     Tra le ELABORAZIONI SCRITTE gli insegnanti danno la preferenza alle prove oggettive, ai questionari, agli esercizi vari, alle sintesi, agli schemi. Vengono usate anche prove non strutturate, relazioni, composizioni e analisi del testo, secondo che sia necessario controllare l'apprendimento in corso, o l'apprendimento di un’unità didattica, o l'acquisizione del linguaggio specifico o le abilità logiche, di analisi, di sintesi, o la capacità di giudizio critico...

-     -     Attraverso le PRODUZIONI ORALI (l'esposizione argomentativa, le risposte a quesiti, le conversazioni, le discussioni; ma anche relazioni su lavori di gruppo e relazioni su una ricerca), si valuta l'apprendimento, la capacità di impostare un discorso, la logicità delle argomentazioni, l'uso del linguaggio appropriato, nonché l’acquisizione di una maggiore sicurezza personale.

-     -     Le PRODUZIONI DIVERSE (cartelloni, drammatizzazione, laboratori artigianali, attività corale…) permettono di verificare lo sviluppo della manualità, della precisione grafica, della creatività, della gestualità e della espressione artistica.

 

 

6.     AUTOVALUTAZIONE DELLA SCUOLA

La scuola si preoccupa di valutare la qualità del proprio insegnamento per verificare la corrispondenza alle esigenze degli alunni e per progettare gli interventi di miglioramento. Questa valutazione viene attuata secondo le seguenti modalità.

 

 

1. La scuola si sta dotando, per alcune attività che caratterizzano la sua opera, di altrettante “Procedure” secondo il Sistema Qualità espresso nelle norme internazionali ISO 9001( vedi le procedure, con paswword, sul nostro sito nazionale www.didalab.it ) in vista della futura Certificazione ISO 2000. Ognuna di tali Procedure prevede la verifica della sua attuazione. Il Collegio docenti nell'ultima riunione dell’anno scolastico (solitamente nelle ultime due settimane del mese di maggio) notifica al Comitato della Qualità modifiche che ritiene opportuno attuare alle procedure già in atto e/o propone l’elaborazione di nuove procedure.

 

2. Momenti di verifica sono i Collegi Docenti e in particolare quelli che vengono programmati, (secondo le indicazioni contenute nel Progetto Educativo d’Istituto) all’inizio del II quadrimestre e alla fine dell’anno scolastico. Il criterio che guida la verifica è la congruenza alla programmazione redatta all’inizio dell’anno scolastico o le motivate e documentate modifiche (vedi verbali dei Collegi docenti o dei Consigli di classe) che nel corso dell’anno sono state apportate a tale programmazione. Oggetto di particolare analisi e attenzione sono i seguenti temi:

·       ·       Orari e programmazione delle ore di scuola e delle altre attività

·       ·       Didattica e modalità di insegnamento

·       ·       Attività integrative pomeridiane

·       ·       Organizzazione dello studio pomeridiano

·       ·       Uscite e visite guidate

·       ·       Partecipazione a concorsi e ad altri momenti pubblici della città

·       ·       Rapporti con i genitori

·       ·       Risultati scolastici per i quali ci si richiama ai criteri elencati nel paragrafo 5.1§3.

 

Dalla revisione dell’anno scolastico emergono anche i temi e le linee sulle quali progettare e programmare gli interventi di formazione ed aggiornamento degli insegnanti per il successivo anno scolastico.

 

3. Dal dialogo continuo tra la Scuola, la famiglia e l’allievo e dalla somministrazione a genitori ed allievi di Terza media, di Questionari mirati, vengono raccolte informazioni ed indicazioni utili per la valutazione del lavoro formativo della scuola stessa.

 

4. Sono tenuti in considerazione i risultati scolastici di fine anno degli ex-alunni che hanno frequentato il 1° anno delle scuole superiori. Questi dati possono offrire indicazioni per la didattica e in riferimento ai “Consigli di orientamento” dati dal Consiglio di classe.

 

7.     DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

 

·     ·    Costituzione Italiana.

 

·     ·    Legislazione scolastica corrente.

 

·     ·    Progetto Educativo Nazionale Salesiano, CNOS-Scuola, Roma, 1995.

 

·     ·    Piano di Formazione dei Genitori per le Scuole Salesiane d’Italia, CNOS-Scuola, Roma, 1999.

 

·     ·    Piano di Formazione degli Insegnanti delle Scuole Salesiane, CNOS-Scuola, Roma, 1999.

 

·     ·    Statuto Della Scuola, Scuola Agosti, Belluno, in elaborazione.

 

·     ·    Progetto Educativo d’Istituto, Scuola Agosti, Belluno, 1996.

o  o Regolamento Docenti

o  o Regolamento ragazzi.

 

·     ·    Carta dei Servizi, Scuola Agosti, Belluno, 1995 e 2010.

 

·     ·    Procedure secondo il Sistema Qualità ISO 9001, Scuola Media Agosti, Belluno, 2000.

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